due parole sulla Famiglia Piselli, educatori pedagogisti, coltivatori di futuro

Nel 2010 comprammo un vecchio furgone degli anni ottanta che trasformammo artigianalmente in un piccolo camper mettendoci in viaggio verso il nostro nuovo stile di vita, eravamo forti del desiderio di avere dei figli e, mai, avremmo immaginato di ritrovarci nel 2018 con tre meravigliosi bambini, senza più il vecchio furgone ma ancora parte del viaggio.

Un viaggio non solo fatto di luoghi ma di tappe, di tappe evolutive dei figli e della famiglia, caratterizzate dal coraggio delle emozioni progressivamente espresse nel corso delle esperienze vissute proprio durante il percorso che ci ha portato, e ci porta, verso un nuovo viaggio, una nuova tappa.

Dal settembre del 2017 siamo fermi al confine con la Francia per permettere ai primi due figli, Matilde e Fabio Massimo, di iniziare l’esperienza della scuola mentre la più piccola Edda si gode i genitori; esperienza che stanno vivendo bene nel confronto con se e con gli altri all’interno di un gruppo organizzato e strutturato in modo ben diverso dalle dinamiche alle quali erano abituati con noi, in una sorta di nostra scuola parentale che gli ha consentito di socializzare col mondo intero nelle tante località in Italia e all’estero in cui abbiamo periodicamente soggiornato.

Educazione parentale che io come pedagogista e mio marito come educatore abbiamo offerto ai nostri bambini in modo sereno e professionale, consapevoli dei loro bisogni interni ed esterni e coscienti che la scelta compiuta avrebbe trovato un momento di confronto una volta giunti in età scolare, come puntualmente è avvenuto.

Abbiamo quindi messo da parte la nostra “presunzione” di sapere ed adottato una filosofia più pratica iscrivendo i bambini in una piccola scuola di paese, felici tutti di osservare, conoscere e riconoscere i benefici di questa esperienza ed ogni potenziale confronto col nostro personale pensiero pedagogico.

Mi chiamo Sara, ho 41 anni, mio marito Fabio ne ha 50, siamo una educatrice pedagogista ed un educatore dirigente di comunità infantile, abbiamo lavorato a lungo nel settore della pedagogia forense come consulenti di parte nelle indagini e nei processi riguardanti i reati contro i minori, fino alla scelta di “mollare tutto” e concretizzare le nostre qualità in una filosofia (less is more) di vita basata sulla ricchezza interiore rispetto che il seguire un benessere materiale, naturalmente nella piena soddisfazione delle necessità generali e personali della famiglia.

Abbiamo sostanzialmente fatto di necessità virtù di fronte alle esigenze di sostenere una famiglia numerosa e di mantenerla libera dalle convenzioni e dalle convenienze di una società nella quale non ci siamo mai emotivamente riconosciuti, ma non per questo neghiamo di conviverci, lo facciamo a modo nostro nel rispetto di tutti e della serena espressione delle emozioni dei nostri figli.

Sono nata e cresciuta in Sardegna, dopo l’università ed il conseguimento della laurea magistrale ho deciso di “non vincere” i vari concorsi e di mettermi alla prova lasciando l’isola madre, inserendomi progressivamente nella pedagogia forense ove ho incontrato Fabio, già C.T.P. esperto e proveniente da un passato che lo ha visto non ancora diciassettenne nel 1985 alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito col 58° corso, poi alla Brigata Paracadutisti Folgore e dopo il congedo ha vissuto le esperienze degli anni novanta in alcuni teatri bellici oltre alle collaborazioni con le varie autorità giudiziarie italiane come consulente per la Polizia Giudiziaria fino al 2007.

Proprio la specificità di alcune indagini ed altri eventi anche traumatici hanno rappresentato una delle variabili per le quali abbiamo poi scelto di cambiare vita e di iniziare questo lungo viaggio, seminando futuro nel percorso, infatti i tre figli sono nati in tre diverse città.

La pedagogia è la professione che svolgo principalmente on line e sul territorio mentre Fabio, che deve riabilitare il fisico a causa di qualche problemino che necessita ancora di un pò di tempo di sana grinta fisica ed emotiva, resta il mio fedele consigliere nella prestazione delle consulenze pedagogiche, che erogo tramite la libera professione regolata dalla L. 4\13 perchè non esiste un albo dei pedagogisti.

Questo Blog rappresenta quindi  l’ufficio on line della Famiglia Piselli, sempre aperto e dal quale confrontarci con chi desidera avvalersi della nostra esperienza umana e professionale di educatori pedagogisti.

Professione che ci consente soprattutto di essere mobili a tal punto da poter riprendere il viaggio in ogni momento, sempre con un occhio al futuro della famiglia ed un costante, attento sguardo, al presente dei figli…


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