i disegni dei bambini vittime di abusi sessuali…

 

 

Un minore vittima di violenza sessuale esprime sempre il proprio disagio, sempre. Per questo occorre saperlo interpretare, perchè naturalmente lo manifesta attraverso il suo giusto diritto alla irrazionalità e non come noi, adulti, spesso pretendiamo che faccia.

Il disegno è uno di quei momenti, in cui il bambino o la bambina che ha vissuto qualcosa che non comprende ed il dolore che soffre, manifesta tramite la costruzione immaginativa e non-immaginativa della esperienza patita; raramente in una sola estemporanea occasione e molto più spesso invece strutturata in una vera e propria predazione e perciò ripetuta nel tempo.

La cultura adulto-centrica che condiziona il nostro paese tende ad attivare un processo di riduzionismo, talvolta anche di denigrazione, nei confronti di quei minori che, a modo loro, denunciano un abuso posto in essere da un adulto, delegando ai soli professionisti l’interpretazione dei segnali di disagio, dell’ascolto e della raccolta delle memorie di abuso fino alla capacità di rendere testimonianza da parte del minore presunta vittima di violenze sessuali.

Nel mio lavoro insieme a mio marito Fabio ne abbiamo ascoltati tanti di bambini violati, “bambini di vetro”, perchè trasparenti nella loro sofferenza ma in essa prigionieri e per questo non facilmente raggiungibili nelle loro reali emozioni se non tramite il tentativo del tecnicismo forense oppure, invece, l’attesa che essi impiegheranno per esprimere la propria sofferenza, nei loro modi e con il loro tempo di bambini e, per questo, occorre calma professionale e pazienza genitoriale.

Pensare che solo qualche bravo CTU o CTP possa raggiungere il nucleo di quel dolore è pura arroganza, al massimo si può coadiuvare il lavoro di un PM o di un avvocato ed acquisire delle informazioni utili al fascicolo ma ben diverse da ciò che di utile necessita al minore vittima della cultura pedofilica e non solo di un singolo pedofilo.

Ho deciso di pubblicare alcuni dei tanti disegni dei bambini che lo studio pedagogico Moi Piselli hanno incontrato negli anni, per offrire un confronto pratico a coloro che ancora credono che la pedofilia sia qualcosa di estraneo alla propria realtà sociale, senza capire che è un fenomeno trasversale, capace anche di penetrare le mura domestiche…

Blog_Famiglia_Piselli_Sara_2014
dott.ssa Sara Moi Piselli, pedagogista

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