l’organizzazione della giornata nel disordine organizzato di una Famiglia numerosa…

Stamani mi hanno chiamato da scuola perchè il figlio maschio ha la febbre alta, mio marito è lontano da casa per qualche giorno, la sorella Matilde non ha voluto lasciare la classe insieme a Fabio Massimo per il solo motivo che “lui” ha la frebbe ed ho dovuto mediare non poco per farla venire con noi mentre la sorellina Edda ha deciso di fare i capricci proprio nel tragitto verso la scuola.

Momenti ordinari di una vita straordinaria, resa tale proprio dai tre figli, pur in quei pochi secondi in cui vorrei tanto avere il tempo ed il fiato per poter esprimere quel magdaniano “non ce la faccio più” con tanto di cadenza sabauda.

Benvenuti in casa Piselli quindi, ove al momento il maschio si misura la febbre con le dita di Edda che, dopo averle estratte dall’ascella del fratello ed averle osservate con sguardo tecnico, ha detto giustamente che “Fabio Massimo ha due dita di febbre” e non il (purtroppo) 39 che segna il termometro.

Matilde ha messo la “ghigna” dei tempi peggiori ma le passerà mentre prepara il tiramisù, il marito mi martella di telefonate per sapere se deve o meno rientrare ed io mi  sono presa due minuti per scrivere questo articolo, utile anche come strumento di de-saturazione dello stress.

Beato chi ha i parenti vicini che, per quanto talvolta ingerenti, sono una valida risorsa nei momenti come questi, nei quali prendo ancora una volta coscienza che l’organizzazione del disordine del quale il buon marito è maestro ha una sua ragione.

Organizzare il disordine richiede una grande esperienza di giornate disordinate e debbo dire che Fabio è maestro anche in questo, con la proprietà però di sapere agire in “tempo zero” anche alle difficoltà improvvise oppure a quelle variazioni sul tema come, appunto, un febbre che colpisce un figlio a scuola, in modo che tutto possa rientrare nel flusso della nostra organizzazione della giornata senza grandi traumi.

Infatti i figli seguono i loro ritmi e le loro azioni con qualche ora di anticipo e sono potuta andare immediatamente a scuola proprio perchè ho organizzato la mia vita professionale anche valutando ogni indice di rischio di questa natura, per essere sempre ed immediatamente reperibile e “di pronto impiego” per soddisfare le varie esigenze della Famiglia e dei figli.

Il buon marito è colui che cavalca le sue scarpe più a lunga distanza ma sempre in misura tale da rientrare in breve tempo.

I ritmi e le azioni di tre figli piccoli sono una meravigliosa orda di barbari anche quando stanno fermi, mentre fra la fastidiosa febbre, un tiramisù più simile ad un tiralo ovunque ed una Edda in fase medica che vorrebbe misurare la febbre a tutti, sembrano rappresentare adesso un disordine mentale poco organizzato.

Proporrò come soluzione al caos la sempre pronta risorsa del paradosso, ovvero dargli dei compiti impossibili come, per esempio, disegnare un “pisqualo” ovvero lo “squalo pisano col naso a pinolo” più volte citato loro da mio marito nel corso delle sue improbabili favole livornesi del pre-sonno che, già dal titolo, ben descrivono chi ho sposato…

Sara Moi Piselli, pedagogista


e.mail: sara.piselli@lafamigliapiselli.com

Facebook: (vai all’account)


Nota per i lettori: il Blog della Famiglia Piselli è un prodotto delle attività letterarie, tutelato dalle normative vigenti in materia di diritti di autore. I lettori sono autorizzati a copiare l’articolo e a ri-pubblicarlo altrove con la preghiera di non farne oggetto di lucro, di non cambiarne il significato e la struttura originale e di citare cortesemente la fonte.


torna alla home page del Blog

Una risposta a "l’organizzazione della giornata nel disordine organizzato di una Famiglia numerosa…"

I commenti sono chiusi.