quella strana esperienza chiamata vita…

La pedagogia aiuta a vivere meglio, a fare e saper fare, a vivere il qui e ora, a comprendere il momento ed il compattare i tanti momenti che formano le esperienze della vita.

Vita che molti affrontano da malati per poi morire sani, paradosso tipico di chi si pone troppe domande trovando poche risposte, prigioniero di un bisogno di esorcizzare la morte fino a quando non sarà la morte ad elaborare in un attimo la sua stessa vita.

Vita alla quale ci affacciamo senza chiederlo, cercando di capirne il mistero per poi vivere segretamente il sogno delle esperienze che la vita ci consente di fare, se solo ne avessimo il coraggio.

Iniziamo a morire dal giorno in cui nasciamo ed abbiamo solo il tempo fisico ed emotivo di percorrere un cammino, nel quale le domande senza risposta rappresentano i numerosi ostacoli che ci impediscono di godere del viaggio attraverso le numerose esperienze delle tappe della nostra evoluzione, fino al capitolo finale che farà del nostro libro un vivace confronto per i figli oppure il lungo sonno di una vita dormiente.

Se solo avessimo il coraggio di vivere appieno le nostre emozioni, qui ed ora, riusciremmo a capire che il momento non è il passato o il futuro ma quel progressivo presente, che forma il passato e che forma il futuro.

Il coraggio delle emozioni rappresenta una macchina del tempo capace di superare la progressiva cronologia del vivere, in grado di consentirci di navigare nelle nostre emozioni senza età, le stesse che non invecchieranno mai nemmeno di fronte al passar degli anni.

Questa è la magia pedagogica di quella strana esperienza chiamata vita, il qui ed ora, il coraggio delle emozioni per il quale occorre tutta la nostra paura di vivere e, non solo, il timore di morire.

La vita è sofferenza all’interno della quale essere capaci di momenti di gioia, la vita è gioia sempre minata da un campo di dolore all’orizzonte.

Vita per la quale la bussola non può essere la fuga dalla paura ma proprio il coraggio delle emozioni, che ci accompagna al riconoscimento di quel momento (qui ed ora) nel quale una scelta  di vita non cambia la morte, ma il nostro saper vivere…

Blog_Famiglia_Piselli_Sara_2014

dott.ssa Sara Moi Piselli, pedagogista


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