educare i figli ad osservare il nulla…

La fantasia è la migliore amica dei bambini, l’unica fedele consigliera di tutti i nostri figli, ai quali noi adulti vogliamo invece razionalizzare l’esistenza, senza capire l’importanza del loro giusto diritto alla irrazionalità dell’infanzia.

Viva il nulla quindi, da riempire di sguardi vuoti in attesa di una qualcosa che stimoli un pensiero dietro l’altro, fino a costruire quel disegno immaginifico che si chiama fantasia.

Educare i figli ad osservare il nulla è difficilissimo per un genitore, perchè abbiamo noi stessi perduto di vista il senso del nulla, sempre protesi ad organizzare le giornate, timorosi di quella incapacità di organizzazione che per molti equivale ad una vita in-concreta.

Figli organizzati, di genitori agenda.

Meglio il nulla perciò, fatto di liberi spazi confinati nella fantasia che ogni bambino possiede proprio per difendersi da quel mondo dei grandi troppo grande per lui, fatto di doveri e divieti, di dita puntate e di voci gridate dalle quali fuggire a cavallo della fantasia, verso quel nulla che contiene così tanto.

Contiene il tempo che per un bambino non è mai attesa, contiene il vuoto che per un bambino è uno sguardo attento, contiene la calma che per un bambino è cosa rara ma sopratutto contiene quella meravigliosa parola magica che si chiama silenzio, grazie alla quale la fantasia prende forma tramite il gioco, il movimento, il costruire delle storie per corrergli dietro.

Educare i miei figli ad osservare il nulla è sempre una esperienza che mi regala delle profonde emozioni, perchè mi permette di osservare il loro sguardo oltre un qualcosa da guardare, mi consente di riconoscerne la postura della calma e quella distanza che sanno spontaneamente donarsi, senza imporsi la presenza e senza difendere gli spazi.

Educare i figli ad osservare il nulla è un gioco che suggerisco a tutti i genitori, nel quale si rimane arbitri della nostra capacità di riconoscere nei figli quel che loro sono e, non, quel che di noi è in loro.

Il nulla rende autonomi, proprio perchè non richiede ai bambini nessuna forma di organizzazione…

Blog_Famiglia_Piselli_Sara_2014

dott.ssa Sara Moi Piselli, pedagogista


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