quelle emozioni senza età…

Osservo la fotografia di mio figlio Fabio Massimo, che ha compiuto sei anni un mese fa, entrato a scuola anticipato mentre la sorella Matilde ha ritardato di qualche mese, per riuscire a metterli insieme nello stesso istituto che, essendo piccolo, li ha trovati nella stessa classe.

La guardo e potrei osservare in questa immagine un qualsiasi bambino degli anni sessanta o settanta oppure degli anni ottanta, coi jeans, una maglietta ed un pallone, all’aperto che gioca col sole per trovare il posto giusto da dove calciare senza esserne accecato.

Il maschio che trova nei vari giochi anche quello del calcio, non molto stimolato da mio marito Fabio che pur avendo giocato da piccolo ha proseguito lo sport della Lotta Libera del quale è profondamente innamorato, ha scelto però di non suggerire ai figli niente che non siano stimolati a provare, oltre gli sport all’aria aperta che da sempre conducono insieme, quelli immersi negli ambienti naturali.

Vedere mio figlio esprimere le sue emozioni serenamente, intervallato da momenti di nervosismo o di fastidio, che riesce poi a contenere per riprendere a giocare, mi consente di apprezzare quel faticoso lavoro di noi genitori non sempre apprezzabile come vorremmo.

Lavoro difficile quello del genitore cosciente di esserlo e capace di assumersene le complete responsabilità, emotive soprattutto.

Occorre quindi ricordarsi di essere stati bambini, felici o meno, amati o non, bambini che sanno ora crescere dei figli con il coraggio delle emozioni.

Un genitore che riesce a togliere l’età a quelle emozioni sarà in grado di educare i propri figli al trascorrere del tempo, senza la paura di invecchiare, lui, senza il timore di perderlo, loro.

Senza temere il distacco o l’abbandono, perchè il coraggio delle emozioni ha nei suoi requisiti la capacità di quella empatia che salda il rapporto genitori figli e figli genitori tramite il profondo valore delle emozioni stesse.

Emozioni che non debbono essere grandi o circondate da chissà quale profonda sensazione di benessere, basta poco, anche un calcio ad un pallone controluce, vestiti di liberta…

Blog_Famiglia_Piselli_Sara_2014
dott.ssa Sara Moi Piselli, pedagogista

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