Pisellini d’annata…

Il compleanno dei propri figli ricorda non solo la loro crescita ma anche l’invecchiar dei genitori, noi, madri e padri in perenne rincorsa degli anni dei figli ed in costante fuga dai nostri in attesa di riuscire a fermarci per prendere atto che il tempo lo si può anche compattare.

Questo ho potuto fare, grazie al mio buon marito, il quale ha sempre investito sulla larghezza della vita e non sulla sua lunghezza offrendomi così quel confronto utile per giungere alla piena capacità di riuscire a compattare il tempo e le esperienze che in esso viviamo.

Bello essere la testimone attiva del processo evolutivo dei miei tre bambini, mai pentita e felice collaboratrice di quella giusta causa chiamata libera vita, ricca di emozioni e mai venduta in cambio di nessun vantaggio esistenziale.

La libertà è il più bel regalo da donare ai figli, anno dopo anno soffiandoci sopra per spazzar via ogni forma di presunta libertà rappresentata da un materiale benessere che simula il bene-stare emotivo e relazionale.

Il trascorrere del tempo è un evento del tutto autonomo al quale possiamo partecipare donando al tempo trascorso il significato delle emozioni, delle esperienze, delle relazioni e della memoria, utile a ricordare che il domani potrà giungere solo se saremo capaci di staccarci da quell’eterno presente al quale la paura di vivere rischia di rubare i ricordi del proprio vissuto, finendo così col festeggiare il solo compleanno del tempo e non il nostro.

Edda pochi giorni fa ha compiuto i suoi 3 anni, festeggiata dai fratelli che hanno festeggiato il loro “non compleanno” a colpi di buona torta comprata dal “Babbo pasticcione”.

Matilde e Fabio Massimo hanno riempito due scatole con vari oggetti che hanno rappresentato le esperienze che più sono rimaste impresse nelle loro emozioni, donando così alla sorellina Edda un regalo forse anomalo rispetto al comune ma ricco di significato per noi Famiglia Piselli.

Matilde e Fabio Massimo, dopo che la sorella ha spento la candelina, le hanno dato una busta vuota, di quelle di plastica per il congelatore, dicendole che le stavano regalando il futuro e che avrebbero raccolto insieme tutto quello da metterci dentro per il prossimo compleanno, sono così riuscita a vedere l’occhio lucido del marito ancora una volta.

Pisellini senza indirizzo, come tali si sono qualificati quando gli hanno domandato la residenza nel corso dell’iscrizione a scuola, dicendo che per ora viviamo a questo indirizzo incontrando così lo stupore e la iniziale diffidenza di chi ne stava raccogliendo i dati anagrafici, per poi comprendere che per i miei figli viaggiare è stato ed è uno stile di vita e non una latitanza dai “doveri” dell’infanzia.

Compattare il tempo è ciò a cui li stiamo educando, senza la presunzione di sapere ma con la coscienza di due genitori che hanno in realtà smesso di essere gestiti dal tempo stesso, osservandone la larghezza e lasciando la sua lunghezza al destino cinico e spesso barbaro ma che tale si può trasformare se diamo ad ogni giorno destinato il valore della vita e non del tempo che passa…

Sara

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: